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Voglio scrivere un romanzo erotico perchè “dice che si vendono”.

Proliferano ovunque. Che siano self o pubblicate da big come Newton&Compton, non importa.

“9 bestseller su 10 sono romanzi rosa come pure 78 titoli su 100 della top 50. Mark Cocker, il boss di Smashwords, afferma che gli “autori rosa” sono i meglio organizzati, i più professionali, i più sperimentali e i più sofisticati e hanno saputo costruire una incredibile relazione con il lettore. Che cosa significa questa osservazione? Significa che sono proprio gli autori il motore principale del cambiamento e dell’innovazione che difficilmente proverrà dagli altri player cioè gli editori, gli agenti e i soggetti della distribuzione. Se gli autori non innovano nei contenuti e nelle pratiche relazionali il mercato rimarrà al palo.” fonte:http://www.ebookextra.it/narrativa-se-devessere-genere-che-genere/

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Purtroppo non si tratta sempre di letteratura di qualità. Di solito gli strafalcioni peggiori li vedono gli editor e i lettori di romanzi autopubblicati. Di questi ultimi ce ne sono molti meritevoli, ma molti altri sono veramente difficili da commentare con educazione dopo averli comprati.

Prendo spunto da un paragrafo di un libro molto divertente che si intitola “Goffaggini erotiche e involuzioni prosaiche: Elementi di stile per novelli scrittori di romanzi erotici” scritto da Rita Angelelli, direttrice editoriale di Le Mezzelane e da Maria Grazia Beltrami, capo editor della stessa CE. 

“[…]per diventare veri scrittori è necessaria una specifica preparazione, perchè molti di coloro che vorrebbero scrivere (e anche quelli che, ahimè, lo fanno) mancano persino delle più elementari nozioni di linguistica di base, e questo è… DRAMMATICO.”

Una lettura utile (e a tratti esilarante) per chi vuole intraprendere (o ha già intrapreso) la carriera di scrittore/trice.

Insomma, a volte un po’ ci si sopravvaluta (e a detta di eminenti psicologi questo meccanismo è utile per farci tentare nuove strade che non intraprenderemmo se facessimo un’autovalutazione oggettiva di noi stessi) creando disarmo e sconcerto negli addetti ai lavori.

Passiamo ora al caso migliore, fare successo con il proprio libro erotico, ma davvero sono tutte rose e fiori?

“La britannica 51enne E. L. James, con oltre 100 milioni di copie vendute in 51 lingue diverse tra versione cartacea ed e-book e un assegno di cinque milioni di dollari per i diritti cinematografici (il film, che arriverà in Italia il 12 febbraio, è stato già prenotato da 800 sale), certo non si aspettava l’enorme popolarità della sua serie Cinquanta sfumature di grigio (Mondadori). 
Ma l’enorme clamore suscitato dall’improvviso successo non solo l’ha resa ancora più timida e riservata, ma l’ha costretta anche a doversi confrontare con i due figli adolescenti, improvvisamente imbarazzati del lavoro della madre. Tanto da spingere l’autrice a promettere che il suo prossimo libro sarà meno audace oppure pubblicato sotto pseudonimo.”

Sarà… ma anche io vorrei avere questo happy problem, un giorno, voi no?

Qui l’articolo completo sulle beniamine a luci rosse: http://www.iodonna.it/attualita/primo-piano/2014/vera-vita-autrici-erotiche-50176122216.shtml?refresh_ce-cp

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